Viottoli e Strade

Paesaggio Semplice (1)

Viottoli e Strade sterrate

Dunque abbiamo posato il binario, abbiamo messo il ghiaino, e adesso ?

Adesso ci divertiamo ad uscire dall’ambiente ferroviario per andare nel paesaggio urbano.
Lasciamo da parte l’ambiente di stazione che ha già la pensilina; lungo la ferrovia, e, accanto al ghiaino, ci sono sempre delle piccole stradine che seguono la massicciata, sono dei piccoli camminamenti in terra battuta.

Per costruirli, non è difficile, basta un pò di sabbia fine e colla vinilica, il difficile è dargli il giusto movimento e collocazione nel paesaggio circostante.
Spesso “scansano” la base dei pali facendo una curva tipica, a volte sono fra la massicciata e la staccionata, a volte sono anche al di là della staccionata.
In zona scalo merci, passano accanto agli scambi, a volte attraversano i binari in maniera buffa ( cercate le foto su TT ), hanno un colore più pulito e chiaro del ghiaino e sono anche “ciclabili”, perchè servono al personale di servizio.

Fuori stazione, a volte sono nascosti dall’erba alta, sui ponti sono sostituiti da opere del ponte con la ringhiera, ed in prossimità di una galleria sono lastricati con pietre.
Se volete farli, e non sapete come sistemarli, fate un pensiero in HO su dove sarebbe utile un camminamento alle persone; ma soprattutto, il perchè devono andare da quì a lì; per esempio: dal Deposito dell’acqua alla Cabina di Blocco.

Questo vostro pensiero in HO, vi farà capire dove e come mettere queste piccole cose nel posto giusto nel vostro micromondo, con un’effetto di “vita vissuta” assai gradevole.
Quando posate il legno per il binario, cercate anche di lasciare qualche centimetro in più per queste simpatiche realizzazioni, provate e se avete dei dubbi …. parliamone.

Ho parlato di “stradine” o “viottoli”, adesso vi parlo di Strade più grandi, sempre di tipo “sterrate” o “bianche”.

– La Forma : è sbagliato disegnarle sulla tavola, con il righello o con il compasso, in modo che i bordi siano perfetti e paralleli.
Queste strade vanno disegnate a mano libera, sia i diritti che le curve, và disegnato prima un bordo e poi quell’altro, questo le fà differenti anche in larghezza, infatti all’inizio sono larghe e belle, poi quando ci si addentra nella natura, diventano più strette e più selvagge … ( chi ha la fidanzata .. ha capito ).

– Lo Spessore : è sbagliato mettere un solo strato di sabbia, la rende troppo “piatta” come se fosse un pezzo di carta vetrata incollata.
Lo spessore dello strato deve essere almeno 2 o 3 millimetri e lasciare eventuali accumuli, infatti la strada, sia ai lati che al centro, è sempre più alta del posto dove passano le ruote…. ( chi và in moto mi capisce ).
Dove passano le ruote, ci stanno bene anche eventuali piccole buche o avvallamenti, se poi volete fare gli…. “SBORONI”, colorate qualche buca con del marrone opaco, poi ci colate un pò di trasparente lucido denso, e vi sarete fatti le “buche con acqua”…. ( chi ha l’automobile appena lavata, se lo ricorda ).

– Quante e Dove : è sbagliato farne troppe, perchè nei luoghi dove NON ci sono abitazioni, fattorie o campi da lavorare, nella realtà, non servirebbero a nessuno, quindi NON ci sono.
Quando ci si addentra molto nella nuatura, queste strade, sono poco frequentate, hanno la caratteristica di far crescere l’erba anche al centro della carreggiata, un pò di vinavil, messo a macchie, e del floccato misto vi daranno la giusta sensazione.
Se poi la strada entra nel bosco, allora cambia tutto; si accumulano anche tante foglie, prende altri colori, del tipo foliage verde, marrone, giallo, cespugli alti, rami secchi.
Questa è più difficile, perchè dipende da zona a zona e da stagione a stagione, in questo caso è un’occasione per farvi dell’esperienza in fatto di sottobosco, utilizzando i vari “avanzi” che avete, e mescolando il tutto, magari rifacendolo più volte ….. provate, se avete dei dubbi …. parliamone.
Saluti da Montecatini …….. Armando FK