Monti e Rocce nel Paesaggio

Paesaggio Semplice (7)

Monti e Rocce nel Paesaggio

Iniziamo a vedere quali tipi di rocce si usano, già pronte in commercio:
– Ci sono quelle di Sughero, tipo presepio; sono a pezzi, molto facili, ma dalla resa discutibile, sia per forma che per la colorazione.
– Poi abbiamo quelle di Termoplastica Stampata ( vuote dietro ); sono in fogli da ritagliare, già colorate, di resa media perchè sono “piatte”, dove il difficile stà, nel “cucirle” bene con il paesaggio circostante.
– Poi quelle di Polistirene Pieno; già pronte e invecchiate, hanno un’ottima resa, sono leggere e facili da ricucire nel paesaggio.
– Poi ci sono gli Stampi in Gomma “negativi” ; che servono per farsi le rocce di gesso, come e quante se ne vuole, queste richiedono molta abilità nella colorazione.
– Poi, da ultimo, ci sono le rocce “vere”; quelle che raccogliamo da terra, molto belle, ma troppo pesanti per applicare ad un Plastico.

Fatto questa presentazione, adesso vediamo dove e perchè inserire le rocce nel micromondo del vostro Plastico.

Ragionate sul fatto che sotto ad ogni terreno c’è “sempre” della roccia e che essa affiora, quando il terreno è inclinato “troppo”, quindi, se si esclude i terreni tipo “carsico”, le rocce sono sempre verticali o molto scoscese.

Importante, è ricordare che, tutte le rocce hanno un “verso”, una sua “originale inclinazione”, specie in quelle di tipo “stratificato”, quando le posizionate, dovete immaginare che il “sotto” è pieno di roccia tutta nello stesso verso, quindi “questo” lato della montagna “deve” continuare con quella caratteristica “posizionatura” delle rocce, altri lati del monte possono avere anche altre “inclinazioni”, ma “questo” lato deve essere “logico” e coerente.

Alla base di molti costoni rocciosi, ci sono degli accumuli di roccia franata, hanno un’iclinazione di circa 45 gradi, dove i sassi piccoli stanno in alto ( vicino alla parete ), mentre quelli grossi sono rotolati fino a valle. ( tipo Dolomiti )

Questo, vi aiuta a posizionare le rocce in modo che “si capisca” che, il terreno è stato lavato via dal tempo, che fra una roccia e l’altra, dove il terreno non è stato “lavato”, si può accumulare della terra, con erba, cespugli o addirittura alberi.

La “ricucitura” delle rocce col “verde”, avviene quando, l’inclinazione del terreno, ritorna sotto i 25/30 gradi, a quel punto la terra non frana più, e non viene “lavata” dalle pioggie, quindi si può riprendere con i prati, i cespugli gli alberi ecc. ecc.

Adesso parliamo di Invecchiamento.

Stabiliamo subito la “tecnica”, poi, dopo, vedremi i “colori”, sia per quelle fatte con il gesso, ma può essere utile anche per altri tipi.

1 – Colore “Base”, tonalità media, diluito, non troppo abbondante, deve coprire tutta la roccia.
( risultato = Roccia Piatta e Monotona )

2 – Colore “Riflesso”, un sovracolore, diluito poco, deve essere dato con movimento che segue la “inclinazione” della roccia, il pennello NON deve essere troppo carico di colore e non deve coprire tutto il colore “Base”.
( risultato = Roccia venata di striature ).

3 – Colore “Infrasasso”, scuro, molto liquido, messo in abbondanza, lasciando che “coli” fra una crepa e l’altra della roccia.
( risultato = Roccia con le crepe più profonde ).

4 – Colore “Rilievo” , chiaro, molto denso, il pennello deve essere quasi asciutto di colore, và applicato con movimento verticale , dall’alto verso il basso.
( risultato = evidenzia in chiaro i micro-rilievi e crea l’effetto “calcareo” )

Per quanto riguarda i colori, ecco la mia idea in generale.

Rocce Granitiche : Base = grigio medio , Riflesso = Grigio scuro , Infrasasso = nero , Rilievo = Bianco.

Rocce Appennino : Base = Beige medio , Riflesso = Marron chiaro , Infrasasso = Marrone scuro , Rilievo = Panna.

Rocce Stratificate : Base = Marron cupo , Riflesso = Marron medio , Infrasasso = nero , Rilievo = beige.

Importantissimo, lasciate asciugare un pò, fra una fase e l’altra, prima di iniziare il lavoro, procuratevi tutto ( anche il tempo ) , perchè queste cose NON si possono fare in due tempi, almeno “quel lato” va fatto tutto in una volta sola.

Nota: il colore “Riflesso” ed il colore “Rilievo” possono essere anche più di uno, fate delle prove su di un pezzo di materiale, e vedrete che il risultato vi farà venire l’ispirazione da soli.

Mi raccomando, usare colori all’acqua o acrilici, e soprattutto OPACHI, non vorrete fare mica delle rocce “bagnate”, o forse sì ….

Evvai cribbio, anche questo è fatto, voi intanto lasciate perdere il “goniometro” e … concentratevi, che i gradi li fate un pò a occhio ….

Saluti da Montecatini … Armando FK