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Passaggio da analogico a digitale

Software & Delta - Digital - System mfx

Moderatore: supermoee

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Sergiotto
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#1 Messaggio da Sergiotto » 16 febbraio 2018, 18:01

Ho un impianto Märklin analogico ora sezionato è comandato da due trasformatori. Ora vorrei che attraverso una mobile station possa sfruttare le varie funzionalità dei moderni loco (solo quello no. deviatoi o semafori). Devo acquistare due mobile station che comandino nei due tratti sezionati i loco.? Ha senso quello che ho scritto.? Grazie a tutti . Sergiotto
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#2 Messaggio da eroncelli » 17 febbraio 2018, 8:19

Ti è sufficiente una MS2 con relativa "gleisbox" e trasformatore: 1 sola alimentazione.
Un'ulteriore MS2 permette di avere 2 manopole di comando (diventa più semplice comandare 2 loco allo stesso momento, senza cambiare da una all'altra).
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#3 Messaggio da Vigiu70 » 17 febbraio 2018, 11:28

Vorrei fare chiarezza su un principio generale cui io, nativo analogico non foss'altro che per ovvi motivi anagrafici, ho dovuto frequentemente far mente locale per procedere correttamente.
Nel sistema analogico, il voltaggio che scorre nelle rotaie è determinato dal regolatore del trasformatore e le motrici lo captano passivamente, adeguando la velocità alla tensione che è quindi uguale per ogni locomotiva presente sulla sezione di binario.
Nel sistema digitale, invece, la tensione presente sul binario è sempre costante (18 V circa) ed è il decoder presente sulla locomotiva a determinarne l'intensità che viene inviata al motore. Ne consegue che su una determinata sezione di binario n motrici potranno andare a n velocità diverse in ragione di quanto impostato sui singoli decoder; impostazione che viene determinata richiamando sulla MS la motrice e che resta invariata fino a quando non si deciderà di cambiare richiamandola nuovamente.
Quindi io, per non precludermi la possibilità di far funzionare il plastico sia in analogico che in digitale, stacco dai trasformatori l fili rossi (trazione) e li collego tutti a una scatolina di distribuzione cui collego il filo "B" proveniente dallo "scatolino" di collegamento al binario della MS. Il tutto, ovviamente, con l'alimentazione di rete scollegata.
Le masse -fili marrone per l'analogico, filo "O" per il digitale, convivono benissimo, come mi spiegò a suo tempo Stefano Supermoee, e consentono senza operare modifiche sul tracciato il funzionamento di scambi, illuminazione e segnali.
Spero di esserti stato utile, scusandomi per le probabili improprietà di linguaggio tecnico.
Luigi

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#4 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 8:58

Vi ringrazio del contributo. Mi metto all’opera! Anch’io ho superato gli ‘anta e credo che necessitero’ di ulteriori soccorsi ...

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Sergiotto
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#5 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 9:41

Sempre io scusate, se comando i Loco in digitale (con una MS) ed i semafori in analogico ci sarà interazione tra i Loco ed i semafori stessi? Cerco di spiegarmi, se metto un segnale di blocco in analogico la Loco digitale si fermerà? Grazie ancora.

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#6 Messaggio da eroncelli » 18 febbraio 2018, 13:14

Se mantieni i sezionamenti (controllati dal segnale), certamente la loco digitale si fermerà per mancanza di alimentazione (e non potrebbe fare diversamente :ciao: ).
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#7 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 15:51

Grazie Eugenio! Quindi con i trafo analogici tradizionali comando i segnali che hanno comunque impatto sulla trazione trasmessa dai trasformatori allacciati alla MS?

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#8 Messaggio da eroncelli » 18 febbraio 2018, 19:24

Ripeto: se togli tensione, la loco si ferma, che sia analogica o digitale :ciao:
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#9 Messaggio da Mario1952 » 13 marzo 2018, 12:23

Salve, sono nuovo quindi scusate l'ignoranza, ma cos'e' una Gleisbox?
Grazie
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#10 Messaggio da eroncelli » 13 marzo 2018, 13:16

La "gleisbox" è la scatola "nera" che dà l'alimentazione digitale ai binari: a questa scatola colleghi la MS2 (la centrale di comando).
Ha prese per collegare fino a 2 MS2.
Si può collegare 1 e 1 sola "gleisbox".
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#11 Messaggio da Mario1952 » 13 marzo 2018, 13:40

OK, quindi in termini di apparati marklin e' la 60116?
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#12 Messaggio da eroncelli » 13 marzo 2018, 17:50

Sì, 60116 (nera=nuova edizione) oppure 60113 (grigia, vecchia produzione, ma esattamente uguale, così come le MS2 neggli stessi colori).
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#13 Messaggio da ftigli » 31 maggio 2019, 12:41

Nei plastici analogici è d'uopo alimentare tracciati lunghi da piu' punti per evitare perdite di tensione...
Nel sistema digitale riportare alim su piu' vie (crea inevitabili anelli etc etc) disturba la trasmissione del segnale codificato? In teoria si, creando percorsi diversi con i relativi tempi di propagazione e disadattementi veri... d'altro canto la frequenza del segnale digitale (Marklin-Motorola) usato dovrebbe essere relativamente bassa in modo da contenere questi effetti, non trovo i valori ma credo si tratti di non piu' di qualche Mhz sulla modulazione ad onda quadra.... Qualcuno ha esperienza di questa situazione??
Grazie!!
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#14 Messaggio da Sergio Boaro » 31 maggio 2019, 14:13

Salve, recentemente ho comunicato su "Software & digitale Marklin" i parametri principali del segnale che esce dalla CS2, tali misure le ho fatte con un oscilloscopio digitale, si tratta di un segnale a pacchetti (dati seriali non PWM), con tensione efficace di 19V e frequenze masssime dell'ordine dei KHz.
Poi ho fatto anche altre misure che hanno confermato le caratteristiche di una trasmissione seriale. saluti :ciao:
Sergio Boaro

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#15 Messaggio da eroncelli » 31 maggio 2019, 14:16

Non mi risultano problemi di "ritardo" del segnale nei collegamenti ad anello degli impianti digitali fermodellistici.
Direi di dormire sonni tranquilli.
Eugenio
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#16 Messaggio da ftigli » 31 maggio 2019, 15:15

grazie mille!! quindi posso mantenere punti di alimentazione multipli su un tracciato... in effetti rimanendo nei Khz non vi sono problemi con le dimensioni di un impianto in scala!

una curiosità.. avendo una linea principale digitale, le loco una volta programmate e impostate mantengono la loro velocità indipendentemente dalle pendenze e dal carico.
Se entrano in una linea analogica marceranno con la regolazione tradizionale. Se rientrano nella digitale, conservano la loro impostazione?

Il passaggio tra le due sezioni comporta giocoforza un corto temporaneo tra l'analogico e il digitale. Questo è un problema?

Grazie per la vs cortesia...

FIlippo
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#17 Messaggio da eroncelli » 31 maggio 2019, 18:30

Personalmente, sconsiglio il passaggio da una tratta digitale ad una analogica: era prevista da Maerklin all'inizio con un accessorio che sollevava il pattino (ma la loco tendeva ovviamente a fermarsi).
Il rischio di fare un corto analogico-digitale è alto e quasi certamente mortale per la CS.
Eugenio
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#18 Messaggio da Admin » 31 maggio 2019, 18:50

Non ho ancora deciso se il mio costruendo impianto prevederà il passaggio da analogico a digitale e viceversa oppure la sola convivenza senza passaggi tra i due sistemi.
Tuttavia nel primo caso avrei previsto una tratta per l'intero convoglio in cui con apposito relè (o deviatore) viene prima tolta poi ridata l'alimentazione nel sistema desiderato.
Troppo pericoloso il passaggio con alzapattino.
Saluti
Tito
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#19 Messaggio da ftigli » 2 giugno 2019, 9:55

infatti... immagino una tratta di circa 400 mm , uun binario di contatto classico bidir al centro e altri 400 mm, il tutto alimentato separatamente da un deviatore a rele' automatico. Sui due lati esterni alla sezione, altri 2 binari di contatto che commutano l'alim del tratto sezionato sulla alimentazione dell'ingresso (entrando da digitale , la sezione viene alimentata in dig. e viceversa)
Quando la loco è entrata nella sezione, al suo punto mediano il binario di contatto esegue lo scambio alim: il deviatore ovviamente non consente corti tra le due alim e il treno passa in analogico.
Il sistema dovrebbe garantire l'assenza di corti da pattino tra le due sezioni. purche' non vi siano vagoni con pattini piu' lontanti di 400 mm dal pattino della motrice (norme di sicurezza..)
Potrebbe essere una soluzione..... :itwas:
ftiglius

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#20 Messaggio da Admin » 2 giugno 2019, 10:16

Attenzione ai convogli in spinta o a carrozze illuminate.
Saluti
Tito
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#21 Messaggio da ftigli » 2 giugno 2019, 15:32

Infatti.. Io ho il rheingold che ha un solo pattino lato motrice in tal caso non crea problemi.. 400 mm circa bastano..
ftiglius

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#22 Messaggio da ftigli » 16 luglio 2019, 0:04

Sempre una curiosità da profano.. Se una loco dig incontra un segnale classico con sez. Chiuso ovviamente si arresta bruscamente..quando.il segnale ripassa a verde la loco dig scatta in avanti come le analogiche!? O imposta una accelerazione programmabile!??
ftiglius

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#23 Messaggio da luferr52 » 16 luglio 2019, 8:11

Per fermarsi in modo controllato M propone, a pagamento ovviamente, dei moduli di frenatura; se invece voglio personalizzare arresto e ripartenza di un convoglio con aggiunta eventuale di effetti sonori è possibile ma un poco complicato.
In pratica, dopo aver stabilito l'itinerario che un convoglio X deve percorrere dal punto di partenza A fino a quello di arrivo B, che può anche coincidere con il punto di partenza, devo seguire lo stesso nel suo percorso utilizzando contatti S88 reali e virtuali.
In questo modo in ogni posizione segnalata dall'S88 reale ed il virtuale associato al convoglio X posso programmare fermata, ripartenza e quant'altro mi serve.
Può essere che nel prossimo aggiornamento consistente di fine anno mamma M decida di mettere a disposizione il riconoscimento di una loco in un certo punto del tracciato, in questo caso tutto diventerebbe più semplice.

A presto luigi

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#24 Messaggio da supermoee » 16 luglio 2019, 9:17

ftigli ha scritto:
16 luglio 2019, 0:04
..quando.il segnale ripassa a verde la loco dig scatta in avanti come le analogiche!? O imposta una accelerazione programmabile!??
Ciao,

Puoi programmarlo a piacimento. Tutti e due i modi sono possibili.

Saluti

Stefano
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#25 Messaggio da Pietro » 16 luglio 2019, 17:44

ftigli ha scritto:
2 giugno 2019, 9:55
infatti... immagino una tratta di circa 400 mm , uun binario di contatto classico bidir al centro e altri 400 mm, il tutto alimentato separatamente da un deviatore a rele' automatico. Sui [snip]
Il sistema dovrebbe garantire l'assenza di corti da pattino tra le due sezioni. purche' non vi siano vagoni con pattini piu' lontanti di 400 mm dal pattino della motrice (norme di sicurezza..)
Potrebbe essere una soluzione..... :itwas:
Una soluzione simile a quella che ho implementato io. Anello esterno analogico, anello interno digitale. Binari di scambio anello sono senza alimentazione, così da poter "trasferire" vagoni da un anello all'altro senza corto circuiti (sempre stando attenti ai pattini collegati tra più vagoni)
Ciao
Pietro
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