Ben arrivato! Fate login o registratevi per fruire di tutte le funzionalità del forum e del sito.

Sito e forum dedicati al fermodellismo a tre rotaie gestito da appassionati senza fini commerciali. Qui trovate notizie storiche e suggerimenti tecnici per i vostri modelli vintage e moderni. Il nostro hobby viene praticato in molte maniere diverse, tutte ugualmente valide: hai un plastico? oppure sei un collezionista? oppure un semplice appassionato? Non esitare a scrivere nel forum, tutti gli interventi sono benvenuti ... Postate foto e video del vostro plastico e chiedete aiuto per ogni problema o curiosità inerente al nostro hobby.

Eccovi lo schema della famosa "CS3"

I giganti e i microbi
Rispondi
Messaggio
Autore
Avatar utente
attiliohary
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1623
Iscritto il: 25 novembre 2011, 1:52
Nome: Attilio Hary
Località: Biella- Piemonte
Stato: Non connesso

Eccovi lo schema della famosa

#1 Messaggio da attiliohary » 19 febbraio 2014, 1:16

Eccovi lo schema semplificato della famosa CSX. Vi ho omesso tutta la parte di smistamento della corrente ai vari tronchi di binario ... tanto erano solo dei comunissimi deviatori.

ciao a tutti

T&P



<b>Immagine:</b>
Immagine
<font size="1"> 98,02 KB</font id="size1">

Avatar utente
plastico_sangiuliano
Märklin Supporter
Messaggi: 360
Iscritto il: 17 aprile 2011, 14:42
Località: Toscana, Firenze, Scandicci
Stato: Non connesso

#2 Messaggio da plastico_sangiuliano » 19 febbraio 2014, 8:58

[:D][}:)] L'hai fatta te?
[;)][:D] Sinceri complimenti.

Vito staff plastico San Giuliano

Avatar utente
attiliohary
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1623
Iscritto il: 25 novembre 2011, 1:52
Nome: Attilio Hary
Località: Biella- Piemonte
Stato: Non connesso

#3 Messaggio da attiliohary » 19 febbraio 2014, 9:42

Grazie per i complimenti, ma si tratta proprio dell'ABC dell'elettricità ... Recito un MeaCulpa, perchè nella mia monumentale pigrizia non ho mai avuto nè tempo nè voglia di imparare ad usare decentemente un CAD per elettronica ... quando faccio queste cose, vado a memoria e poi mi arrabatto di "taglia-e-incolla" con Paint per buttare giù uno schema ai limiti della decenza.
Apprezzerei molto il parere di un esperto, in qunto mi trovo delle correnti di ritorno, di cui ignoro l'origine......


ciao a tutti

T&P

Avatar utente
livesteam68
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1430
Iscritto il: 18 ottobre 2007, 13:05
Nome: Daniele Ansaloni
Località: Emilia Romagna, Modena, Modena
Stato: Non connesso

#4 Messaggio da livesteam68 » 19 febbraio 2014, 12:47

lo schema mi lascia un po'perplesso: perchè la regolazione della velocità è fatta sul circuito della 230? così come anche il fungo di emergenza (o sbaglio?) si trova sempre sulla 230.
Poi perchè dei ponti di diodi?

Daniele

Avatar utente
riccardo fenoglio
Junior Märklin Supporter
Messaggi: 924
Iscritto il: 6 settembre 2010, 22:27
Nome: Riccardo
Località: Airasca
Stato: Non connesso
Contatta:

#5 Messaggio da riccardo fenoglio » 19 febbraio 2014, 13:35

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext"><font color="red">attiliohary ha scritto: </font id="red">

Grazie per i complimenti, ma si tratta proprio dell'ABC dell'elettricità ... Recito un MeaCulpa, perchè nella mia monumentale pigrizia non ho mai avuto nè tempo nè voglia di imparare ad usare decentemente un CAD per elettronica ... quando faccio queste cose, vado a memoria e poi mi arrabatto di "taglia-e-incolla" con Paint per buttare giù uno schema ai limiti della decenza.
Apprezzerei molto il parere di un esperto, in qunto mi trovo delle correnti di ritorno, di cui ignoro l'origine......


ciao a tutti

T&P
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">


A me non piace molto interrompere il 230 per emergenza e tanto meno avere un tensione sul pulsante,io se posso metto sempre un relè in mezzo,e poi dove hai il ritorno di cui parli? perchè hai messo in comune il positivo?
Il condensatore in parallelo all'uscita si scarica immediatamente quando fai l'inversione?

Riccardo

Avatar utente
Dampflok
Märklinista
Messaggi: 7504
Iscritto il: 26 novembre 2005, 21:13
Nome: Roberto
Località: Lazio,RM,Roma
Stato: Non connesso

#6 Messaggio da Dampflok » 19 febbraio 2014, 16:28

A me 'sta storia mi è sempre sembrata campata per aria.

Lavorare sulle regolazioni sulla 230 lo trovo assolutamente dissennato; non otterresti un marchio "CE" neanche pagandolo, io poi lo terrei assolutamente lontano da mio figlio[:(]

Detto fra di noi e tanto sottovoce ricordo ancora i tuoi consigli per brunire i modelli......[;)]

Hai due loco in fin dei conti piccole, mettici un decoder e guidale tranquillamente con una MS2; se proprio non camminassero metti in preventivo una CS2 che ti servirà sia per la 1 che per l'HO.

Roberto

Avatar utente
livesteam68
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1430
Iscritto il: 18 ottobre 2007, 13:05
Nome: Daniele Ansaloni
Località: Emilia Romagna, Modena, Modena
Stato: Non connesso

#7 Messaggio da livesteam68 » 19 febbraio 2014, 16:56

concordo al 200%.

Questa "CSX" è un po' fuori dai normali canoni di progettazione elettrica [8)]

Daniele

Avatar utente
Marcello67
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 2554
Iscritto il: 26 maggio 2007, 8:31
Nome: marcello
Località: Toscana fi
Stato: Non connesso

#8 Messaggio da Marcello67 » 19 febbraio 2014, 17:00

............ma vuoi mettere il fai da te. [:D][;)]

Avatar utente
eroncelli
Märklinista
Messaggi: 5135
Iscritto il: 27 aprile 2008, 14:42
Nome: Eugenio Roncelli
Località: Bergamo
Stato: Non connesso

#9 Messaggio da eroncelli » 19 febbraio 2014, 17:55

L'arresto di emergenza va benissimo: nè piu nè meno di un normale interruttore per le luci di casa.
La regolazione sul primario ha un senso perché, seguendo un precedente post di Attilio, è fatta con i variatori di carico.

Se temete la tensione a 230V, eliminate da casa ogni e qualsiasi elettrodomestico (in particolare phon, ferri da stiro, scaldagni, stufette varie etc etc).

Quello che non capisco dallo schema è lo scopo di aver connesso tra loro un capo dei secondari: non serve a nulla agli affetti della sicurezza e potrebbe essere la causa di "ritorni" non voluti (piccole differenze circuitali possono creare noiose circolazioni di corrente).

In linea di principio, l'isolamento tra primario e secondario è già una premessa di "sicurezza elettrica" (poi dovremmo parlare di come sono fatti i trasformatori, ma andremmo in un campo troppo specialistico, secondo me).

Avatar utente
Vanni
Märklinista
Messaggi: 7349
Iscritto il: 12 aprile 2009, 21:44
Nome: Vanni
Località: Piemonte Torino
Stato: Non connesso

#10 Messaggio da Vanni » 19 febbraio 2014, 18:26

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext"><font color="red">eroncelli ha scritto: </font id="red">

L'arresto di emergenza va benissimo: nè piu nè meno di un normale interruttore per le luci di casa.
...
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
Ancora meglio e più sicuro sarebbe se intervenisse interrompendo entrambe le fasi.

Avatar utente
attiliohary
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1623
Iscritto il: 25 novembre 2011, 1:52
Nome: Attilio Hary
Località: Biella- Piemonte
Stato: Non connesso

#11 Messaggio da attiliohary » 19 febbraio 2014, 21:08

Qualche delucidazione: L'arresto di emergenza è sulla 230, proprio per togliere completamente corrente a TUTTO! Se no che emergenza sarebbe ! Ho costruito tutto con la massima cura, ma un errore ci può sempre scappare.
Comunque, anche se non è indicato nello schema, a monte di tutto c'è ancora un bel magnetotermico + salvavita da 5 A .... si sa mai !

Il discorso dei secondari con massa comune è una scelta che ho fatto, per avere la sicurezza della messa in fase dei trasformatori. Con i raddrizzatori sarebbe assolutamente superflua, però ho optato per sezionare una sola delle rotaie per suddividere i tronconi di alimentazione.
L'altra rotaia è massa comune per l'intero impianto, di 3 circuiti indipendenti più una stazione di smistamento che li collega e anche tre binari morti alimentabili autonomamente.
Avendo questa tipologia di impianto, ho optato per le masse comuni, in quanto ho già predisposto di poter bypassare i raddrizzatori per fare funzionare il tutto anche in alternata.
La scelta della continua è stata dettata dal comportamento "a singhiozzo" dei decoder Delta 6603 a causa della forma d'onda dei varioluce .... e anche per una miglior fluidità di marcia.

Rispondo anche all'amico Riccardo.
Il positivo in comune è dettato da una semplice ragione di uniformità: i decoder per H0, contrariamente a quanto si fa in elettronica, hanno il positivo a massa, cioè sulle parti a contatto con le rotaie, mentre il negativo va al pattino. Questo si può normalmente osservare quando si collegano dei led (che sono polarizzati).
Siccome le loco in scala 1 hanno le ruote isolate tra loro, ma le ruote di uno dei due lati, sono elettricamente collegate con lo chassis, ho considerato quelle come massa. Ovviamente, girando la locomotiva di 180 gradi, il positivo si viene a trovare dall'altra parte, sulle ruote isolate dallo chassis, invertendo di fatto la polarizzazione.
Però come ripeto, è solo una questione di uniformità e di logica di installazione.

Tutta questa operazione, mi ha portato a fare una scoperta piuttosto singolare: come spiegavo prima, ho equipaggiato la BR80 ed il Diesel con i decoder Delta 6603. Li ho installati in una decina di mie piccole locotender, sempre seguendo la stessa logica di montaggio, con il positivo a massa.
In scala 1 succede una cosa stranissima: alimentando il tutto in alternata con il classico trafo bianco o blu, i led si accendono e cambiano colore a seconda del senso di marcia ....in continua sono morti e stramorti! L'altra loco piccola, che a detta del noto centro assistenza milanese, dovrebbe montare a sua volta il 6603, funziona perfettamente, però ha ancora le lampadine a incandescenza.
Probabilmente è solo una questione di collegamenti interni.
Appena ho tempo faccio le verifiche del caso ( è circa un mese che non riesco a prendere in mano qualcosa di treninistico)

Dimenticavo .... i condensatori di livellamento (22.000 uF), in assenza di carico si scaricano in 2 o 3000 anni, ma con l'assorbimento delle loco in scala 1, diventano praticamente istantanei !

ciao a tutti

T&P

Avatar utente
fumettino
Märklinista
Messaggi: 5577
Iscritto il: 14 marzo 2009, 19:57
Nome: Maurizio
Località: Lazio, RM, Roma
Stato: Non connesso

#12 Messaggio da fumettino » 19 febbraio 2014, 21:40

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext"><font color="red">Vanni ha scritto: </font id="red"> - Ancora meglio e più sicuro sarebbe se intervenisse <b>interrompendo entrambe le fasi</b>.
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">


<center>Immagine</center>

- Il mio "fungo" si acquista 'vuoto' e poi l'utilizzatore può decidere se montarci all'interno uno o due interruttori, venduti a parte, a seconda di cosa deve realizzare - Io ho preferito interrompere entrambe le fasi e ci ho montato anche due led che mi indicano lo stato della tensione, in entrata dalla rete, e in uscita verso i traaformatori.
- Qualche incidente sono pure riuscito ad evitarlo <i>all'ultimo secondo</i>.

MA QUANTO ME PIACE DE CHIACCHIERA' - Maurizio Roma

Avatar utente
fulvio
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 4339
Iscritto il: 9 ottobre 2009, 22:15
Nome: Fulvio Babuder
Località: Noventa Padovana(Padova)
Stato: Non connesso

#13 Messaggio da fulvio » 19 febbraio 2014, 23:24

Concordo con Eugenio e Vanni.
Salutoni

Avatar utente
attiliohary
Senior Märklin Supporter
Messaggi: 1623
Iscritto il: 25 novembre 2011, 1:52
Nome: Attilio Hary
Località: Biella- Piemonte
Stato: Non connesso

#14 Messaggio da attiliohary » 19 febbraio 2014, 23:57

Infatti avevo pensato anch'io di mettere il fungo bipolare. Quello che ho montato è del tipo che rimane sganciato, quindi mi evita il relè, in più con il magnetotermico bipolare .... se vedo qualcosa che fuma o prende fuoco, prima blocco con il pulsante emergenza, poi stacco il magnetotermico.

Dimenticavo un particolare:
nel locale del plastico ho rifatto l'impianto elettrico totalmente a nuovo. Non ho suddiviso luce e forza per questione di semplicità e di potenze installate, però ho il magnetotermico e il salvavita dedicati a quella sola stanza, separati dal resto dell'impianto di casa.
Tutto quello che riguarda l'alimentazione dei trenini, parte da un quadretto con tre interruttori generali, uno per l'H0, uno per la scala 1 e uno per l'eventuale scala Z.
Se guardate le foto del locale, noterete un cavetto che attraversa la stanza da cima a fondo, posto a circa 2 metri da terra.
Quello è la "Rapida" o "Segnale d'Allarme": tirandolo si azionerà un altro interruttore di emergenza, che toglie corrente al quadretto di cui vi ho parlato prima.

Se poi prende fuoco qualche neon, il PC o l'aspirapolvere beh .....

"VAMOS LLAMAR NINETA !!!!" ... se conoscete la famosa barzelletta sempre in tema ferroviario .....

ciao a tutti

T&P

Rispondi