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Passaggio da analogico a digitale

Software & Delta - Digital - System mfx

Moderatore: supermoee

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#1 Messaggio da Sergiotto » 16 febbraio 2018, 18:01

Ho un impianto Märklin analogico ora sezionato è comandato da due trasformatori. Ora vorrei che attraverso una mobile station possa sfruttare le varie funzionalità dei moderni loco (solo quello no. deviatoi o semafori). Devo acquistare due mobile station che comandino nei due tratti sezionati i loco.? Ha senso quello che ho scritto.? Grazie a tutti . Sergiotto
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#2 Messaggio da eroncelli » 17 febbraio 2018, 8:19

Ti è sufficiente una MS2 con relativa "gleisbox" e trasformatore: 1 sola alimentazione.
Un'ulteriore MS2 permette di avere 2 manopole di comando (diventa più semplice comandare 2 loco allo stesso momento, senza cambiare da una all'altra).
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#3 Messaggio da Vigiu70 » 17 febbraio 2018, 11:28

Vorrei fare chiarezza su un principio generale cui io, nativo analogico non foss'altro che per ovvi motivi anagrafici, ho dovuto frequentemente far mente locale per procedere correttamente.
Nel sistema analogico, il voltaggio che scorre nelle rotaie è determinato dal regolatore del trasformatore e le motrici lo captano passivamente, adeguando la velocità alla tensione che è quindi uguale per ogni locomotiva presente sulla sezione di binario.
Nel sistema digitale, invece, la tensione presente sul binario è sempre costante (18 V circa) ed è il decoder presente sulla locomotiva a determinarne l'intensità che viene inviata al motore. Ne consegue che su una determinata sezione di binario n motrici potranno andare a n velocità diverse in ragione di quanto impostato sui singoli decoder; impostazione che viene determinata richiamando sulla MS la motrice e che resta invariata fino a quando non si deciderà di cambiare richiamandola nuovamente.
Quindi io, per non precludermi la possibilità di far funzionare il plastico sia in analogico che in digitale, stacco dai trasformatori l fili rossi (trazione) e li collego tutti a una scatolina di distribuzione cui collego il filo "B" proveniente dallo "scatolino" di collegamento al binario della MS. Il tutto, ovviamente, con l'alimentazione di rete scollegata.
Le masse -fili marrone per l'analogico, filo "O" per il digitale, convivono benissimo, come mi spiegò a suo tempo Stefano Supermoee, e consentono senza operare modifiche sul tracciato il funzionamento di scambi, illuminazione e segnali.
Spero di esserti stato utile, scusandomi per le probabili improprietà di linguaggio tecnico.
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#4 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 8:58

Vi ringrazio del contributo. Mi metto all’opera! Anch’io ho superato gli ‘anta e credo che necessitero’ di ulteriori soccorsi ...

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#5 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 9:41

Sempre io scusate, se comando i Loco in digitale (con una MS) ed i semafori in analogico ci sarà interazione tra i Loco ed i semafori stessi? Cerco di spiegarmi, se metto un segnale di blocco in analogico la Loco digitale si fermerà? Grazie ancora.

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#6 Messaggio da eroncelli » 18 febbraio 2018, 13:14

Se mantieni i sezionamenti (controllati dal segnale), certamente la loco digitale si fermerà per mancanza di alimentazione (e non potrebbe fare diversamente :ciao: ).
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#7 Messaggio da Sergiotto » 18 febbraio 2018, 15:51

Grazie Eugenio! Quindi con i trafo analogici tradizionali comando i segnali che hanno comunque impatto sulla trazione trasmessa dai trasformatori allacciati alla MS?

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#8 Messaggio da eroncelli » 18 febbraio 2018, 19:24

Ripeto: se togli tensione, la loco si ferma, che sia analogica o digitale :ciao:
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#9 Messaggio da Mario1952 » 13 marzo 2018, 12:23

Salve, sono nuovo quindi scusate l'ignoranza, ma cos'e' una Gleisbox?
Grazie
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#10 Messaggio da eroncelli » 13 marzo 2018, 13:16

La "gleisbox" è la scatola "nera" che dà l'alimentazione digitale ai binari: a questa scatola colleghi la MS2 (la centrale di comando).
Ha prese per collegare fino a 2 MS2.
Si può collegare 1 e 1 sola "gleisbox".
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#11 Messaggio da Mario1952 » 13 marzo 2018, 13:40

OK, quindi in termini di apparati marklin e' la 60116?
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#12 Messaggio da eroncelli » 13 marzo 2018, 17:50

Sì, 60116 (nera=nuova edizione) oppure 60113 (grigia, vecchia produzione, ma esattamente uguale, così come le MS2 neggli stessi colori).
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#13 Messaggio da ftigli » 31 maggio 2019, 12:41

Nei plastici analogici è d'uopo alimentare tracciati lunghi da piu' punti per evitare perdite di tensione...
Nel sistema digitale riportare alim su piu' vie (crea inevitabili anelli etc etc) disturba la trasmissione del segnale codificato? In teoria si, creando percorsi diversi con i relativi tempi di propagazione e disadattementi veri... d'altro canto la frequenza del segnale digitale (Marklin-Motorola) usato dovrebbe essere relativamente bassa in modo da contenere questi effetti, non trovo i valori ma credo si tratti di non piu' di qualche Mhz sulla modulazione ad onda quadra.... Qualcuno ha esperienza di questa situazione??
Grazie!!
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#14 Messaggio da Sergio Boaro » 31 maggio 2019, 14:13

Salve, recentemente ho comunicato su "Software & digitale Marklin" i parametri principali del segnale che esce dalla CS2, tali misure le ho fatte con un oscilloscopio digitale, si tratta di un segnale a pacchetti (dati seriali non PWM), con tensione efficace di 19V e frequenze masssime dell'ordine dei KHz.
Poi ho fatto anche altre misure che hanno confermato le caratteristiche di una trasmissione seriale. saluti :ciao:
Sergio Boaro

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#15 Messaggio da eroncelli » 31 maggio 2019, 14:16

Non mi risultano problemi di "ritardo" del segnale nei collegamenti ad anello degli impianti digitali fermodellistici.
Direi di dormire sonni tranquilli.
Eugenio
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#16 Messaggio da ftigli » 31 maggio 2019, 15:15

grazie mille!! quindi posso mantenere punti di alimentazione multipli su un tracciato... in effetti rimanendo nei Khz non vi sono problemi con le dimensioni di un impianto in scala!

una curiosità.. avendo una linea principale digitale, le loco una volta programmate e impostate mantengono la loro velocità indipendentemente dalle pendenze e dal carico.
Se entrano in una linea analogica marceranno con la regolazione tradizionale. Se rientrano nella digitale, conservano la loro impostazione?

Il passaggio tra le due sezioni comporta giocoforza un corto temporaneo tra l'analogico e il digitale. Questo è un problema?

Grazie per la vs cortesia...

FIlippo
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#17 Messaggio da eroncelli » 31 maggio 2019, 18:30

Personalmente, sconsiglio il passaggio da una tratta digitale ad una analogica: era prevista da Maerklin all'inizio con un accessorio che sollevava il pattino (ma la loco tendeva ovviamente a fermarsi).
Il rischio di fare un corto analogico-digitale è alto e quasi certamente mortale per la CS.
Eugenio
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#18 Messaggio da Admin » 31 maggio 2019, 18:50

Non ho ancora deciso se il mio costruendo impianto prevederà il passaggio da analogico a digitale e viceversa oppure la sola convivenza senza passaggi tra i due sistemi.
Tuttavia nel primo caso avrei previsto una tratta per l'intero convoglio in cui con apposito relè (o deviatore) viene prima tolta poi ridata l'alimentazione nel sistema desiderato.
Troppo pericoloso il passaggio con alzapattino.
Saluti
Tito
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#19 Messaggio da ftigli » 2 giugno 2019, 9:55

infatti... immagino una tratta di circa 400 mm , uun binario di contatto classico bidir al centro e altri 400 mm, il tutto alimentato separatamente da un deviatore a rele' automatico. Sui due lati esterni alla sezione, altri 2 binari di contatto che commutano l'alim del tratto sezionato sulla alimentazione dell'ingresso (entrando da digitale , la sezione viene alimentata in dig. e viceversa)
Quando la loco è entrata nella sezione, al suo punto mediano il binario di contatto esegue lo scambio alim: il deviatore ovviamente non consente corti tra le due alim e il treno passa in analogico.
Il sistema dovrebbe garantire l'assenza di corti da pattino tra le due sezioni. purche' non vi siano vagoni con pattini piu' lontanti di 400 mm dal pattino della motrice (norme di sicurezza..)
Potrebbe essere una soluzione..... :itwas:
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#20 Messaggio da Admin » 2 giugno 2019, 10:16

Attenzione ai convogli in spinta o a carrozze illuminate.
Saluti
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#21 Messaggio da ftigli » 2 giugno 2019, 15:32

Infatti.. Io ho il rheingold che ha un solo pattino lato motrice in tal caso non crea problemi.. 400 mm circa bastano..
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#22 Messaggio da ftigli » 16 luglio 2019, 0:04

Sempre una curiosità da profano.. Se una loco dig incontra un segnale classico con sez. Chiuso ovviamente si arresta bruscamente..quando.il segnale ripassa a verde la loco dig scatta in avanti come le analogiche!? O imposta una accelerazione programmabile!??
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#23 Messaggio da luferr52 » 16 luglio 2019, 8:11

Per fermarsi in modo controllato M propone, a pagamento ovviamente, dei moduli di frenatura; se invece voglio personalizzare arresto e ripartenza di un convoglio con aggiunta eventuale di effetti sonori è possibile ma un poco complicato.
In pratica, dopo aver stabilito l'itinerario che un convoglio X deve percorrere dal punto di partenza A fino a quello di arrivo B, che può anche coincidere con il punto di partenza, devo seguire lo stesso nel suo percorso utilizzando contatti S88 reali e virtuali.
In questo modo in ogni posizione segnalata dall'S88 reale ed il virtuale associato al convoglio X posso programmare fermata, ripartenza e quant'altro mi serve.
Può essere che nel prossimo aggiornamento consistente di fine anno mamma M decida di mettere a disposizione il riconoscimento di una loco in un certo punto del tracciato, in questo caso tutto diventerebbe più semplice.

A presto luigi

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#24 Messaggio da supermoee » 16 luglio 2019, 9:17

ftigli ha scritto:
16 luglio 2019, 0:04
..quando.il segnale ripassa a verde la loco dig scatta in avanti come le analogiche!? O imposta una accelerazione programmabile!??
Ciao,

Puoi programmarlo a piacimento. Tutti e due i modi sono possibili.

Saluti

Stefano
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#25 Messaggio da Pietro » 16 luglio 2019, 17:44

ftigli ha scritto:
2 giugno 2019, 9:55
infatti... immagino una tratta di circa 400 mm , uun binario di contatto classico bidir al centro e altri 400 mm, il tutto alimentato separatamente da un deviatore a rele' automatico. Sui [snip]
Il sistema dovrebbe garantire l'assenza di corti da pattino tra le due sezioni. purche' non vi siano vagoni con pattini piu' lontanti di 400 mm dal pattino della motrice (norme di sicurezza..)
Potrebbe essere una soluzione..... :itwas:
Una soluzione simile a quella che ho implementato io. Anello esterno analogico, anello interno digitale. Binari di scambio anello sono senza alimentazione, così da poter "trasferire" vagoni da un anello all'altro senza corto circuiti (sempre stando attenti ai pattini collegati tra più vagoni)
Ciao
Pietro
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#26 Messaggio da ftigli » 24 settembre 2019, 16:10

PResto dovro' smontare le linee del plastico e mantenere solo la grande stazione, il DLV e il DLE (una L di circa 3x2,20 metri che rimane) e che sarà la base del nuovo plastico dopo trasferimento in altra sede piu' ampia, ove il plastico puo' rimanere (6.20x2,85 metri di spazio)

Ovviamente sto considerando l'ipotesi del passaggio al dig. Grazie alla cortesia di Luferr che mi ha consentito di provare a lungo alcuni modelli digitali vapore ed elettrici ho potuto toccare con mano i vantaggi e qualche svantaggio. Ecco le osservazioni dopo la prova:

1 Le loco recenti sono piu' esigenti in termini di posa binario e ci sta. MA quasi tutte vanno benone anche sui vecchi M , con raggio R1 e pendenze notevoli.
2 La regolarità di marcia all'avvio e la dolcezza, nonche' la capacità di mantenere la velocità (a proposito, mettendo il decoder sui vecchi modelli 3000 coi motori classici questa feature la si ha?) sono esemplari

Le note "dolenti" sono..

L'esercizio di 6 o 7 treni è difficile su una singola linea come faccio in analogico , in quanto richiede di cambiare address per le loco, e quindi si è costrettti a fermarle con la solita sezione (antiestetico arresto di colpo)
Sempre per tale motivo, si deve riconfigurare il sistema di blocco automatico della linea doppia per l'azionamento da digitale sfruttando la regolazione individuale della velocità.. e questo richiede senz'altro il computer..

Ma, il dubbio viene: se un treno digitale deve arrestarsi prima di arrivare ad un rosso, cosi' disposto dal treno che sta avanti, il treno deve ricevere l'ordine tramite segnale di controllo digitale per rallentare.. quindi il SW di controllo dovrebbe sapere in quale punto è quel treno (per arrestare quello di fronte al rosso che è in quel punto!)

Ecco, non trovo conferma al fatto che si possa sapere che quel treno con quell'indirizzo sia li'!! Se uso i normali sensori si sa solo che UN TRENO sta passando li' !!!!!
Mi sono perso qualcosa del controllo digitale???? Grazie per ogni chiarimento!
Saluti
filippo
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#27 Messaggio da ftigli » 24 settembre 2019, 20:27

Leggendo i concetti del. Blocco auto di rocrail è spiegato bene.. Il sw segue i treni via via che impegnano i Blocchi tramite i sensori associati al Blocco.. Ci deve essere sempre un blocco libero avanti per muovere il treno verso quella direzione.. e quindi associa ciascun treno alla posizione che logicamente assume via via che fa l'itinerario... In caso di errore blocca il tutto...
ftiglius

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#28 Messaggio da onerescia » 28 settembre 2019, 0:38

Ma invece di rischiare cortocircuiti tra analogico e digitale, non conviene trasformare le loco analogiche con il nuovo decoder 60906 -decoder da locomotive marklin tutta corrente- il cui costo è di circa 44€? Può darsi che il rendimento non sarà il massimo ma almeno "viaggiate sicuri ".
Un saluto a tutti,
Domenico

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#29 Messaggio da ftigli » 29 settembre 2019, 9:24

Avendo 57 loco analogiche il passaggio è un po' troppo oneroso per me.... anche usando decoder piu' economici sarebbero 2000 euro !!!!! anche digitalizzare il tutto compreso scambi etc sarebbe una spesa notevole!!! Ci vogliono parecchi coder e decoder! Se lo faro' sarà dopo la costruzione del nuovo plastico. Lo predisporro' in termini di blocchi e sensori, sto pensando ai reed altrimenti anche la spesa dei binari di contatto sarebbe notevole, se vorro' predisporre per rocrail.. ogni blocco di binario almeno un sensore in e uno out se ho capito bene!! Un conto è iniziare da zero un conto avere un mucchio di materiale classico... :itwas:
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#30 Messaggio da ftigli » 29 settembre 2019, 10:17

La cosa che più mi ha attirato provando il dig è la dolcezza e regolarità di marcia in salita e discesa che però è esclusiva dei nuovi modelli quelli vecchi trasformati non so se possono migliorare sotto questo punto di vista. Quindi la linea principale a doppio bin attrezzata con un blocco automatico digitale (indispensabile quindi un controllo da PC!?) sarebbe la prima cosa da realizzare in futuro.
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#31 Messaggio da ftigli » 16 ottobre 2019, 7:21

Sto provando rocrail in simulazione! Dalle prime impressioni intuisco si possa gestire un blocco automatico con max n-1 treni e n blocchi.. In questo caso rr muoverebbe un treno x volta liberando un blocco e occupando il successivo... Devo mettere su una Sim e vedere come gestire ingresso e uscita treni da un anello con blocco automatico....😏
ftiglius

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#32 Messaggio da eroncelli » 16 ottobre 2019, 10:43

In RR si può indicare di riservare il secondo blocco davanti, in modo da avere una marcia più fluida.
Però, penso che sia meglio spostare l'eventuale discussione nella sezione apposita.
Eugenio
(Töcc i òmen e fómne i nàs lìberi e compàgn in dignità e derécc)

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#33 Messaggio da ftigli » 18 ottobre 2019, 14:24

pienamente d'accordo!
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#34 Messaggio da antycapp » 19 gennaio 2020, 14:24

eroncelli ha scritto:
18 febbraio 2018, 13:14
Se mantieni i sezionamenti (controllati dal segnale), certamente la loco digitale si fermerà per mancanza di alimentazione (e non potrebbe fare diversamente :ciao: ).
Scusate l'inserimento nella discussione, non so se qualcuno ancora sorveglia questo forum, ma vorrei porre una questione che forse sembrerà banale.
Ho un vecchio semaforo 7039 in analogico con scatola comandi blu per la gestione del semaforo. L'impianto invece è digitale con binari misti C ed M (tramite binario di conversione apposito) e con MS2. Posso alimentare il semaforo collegando il marrone ad una qualsiasi linguetta sotto un binario C?

Grazie
Antonio

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#35 Messaggio da onerescia » 19 gennaio 2020, 23:05

Non credo che funzioni. Il 7039 veniva alimentato in alternata con i vecchi trafo ( azzuuri o grigi ma sempre in alternata )con marrone e giallo. Dalla MB hai solo il marrone ( - ) e il rosso (+) ilgiallo che trovi presente per es.sulla K83 3 simili è sempre continua.Prendi il giallo e marrone da un classico trafo alternato. Fulvio che opera ora con la CS ha mantenuto gli M e relativi scambi/ segnali credo.
Domenico

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#36 Messaggio da onerescia » 19 gennaio 2020, 23:31

Correggo:MS e non MB

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#37 Messaggio da antycapp » 20 gennaio 2020, 8:41

onerescia ha scritto:
19 gennaio 2020, 23:31
Correggo:MS e non MB
Intanto ti ringrazio molto per la risposta, anche se purtroppo ho capito che con i miei poveri mezzi culturali avrò non poca difficoltà a provare se il
semaforo funziona ancora. Effettivamente dal 7039 esce anche un filo giallo che però vedo dal manuale dovrebbe essere collegato in analogico ad un'altra centralina per comandare un eventuale secondo semaforo che io però non ho necessità di comandare.
7039 7040 7041 7042 - Signal (Multi).pdf
. Ho tralasciato quindi il giallo e mi sono occupato solo del marrone. Forse con una centralina K83 potrebbe tornare a funzionare? (Preciso che se aziono il semaforo manualmente, lui correttamente interrompe la corrente nel tratto isolato e la rilascia)

Sempre grazie
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Antonio

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#38 Messaggio da antycapp » 20 gennaio 2020, 9:07

antycapp ha scritto:
20 gennaio 2020, 8:41
onerescia ha scritto:
19 gennaio 2020, 23:31
Correggo:MS e non MB
Intanto ti ringrazio molto per la risposta, anche se purtroppo ho capito che con i miei poveri mezzi culturali avrò non poca difficoltà a provare se il
semaforo funziona ancora. Effettivamente dal 7039 esce anche un filo giallo che però vedo dal manuale dovrebbe essere collegato in analogico ad un'altra centralina per comandare un eventuale secondo semaforo che io però non ho necessità di comandare. 7039 7040 7041 7042 - Signal (Multi).pdf. Ho tralasciato quindi il giallo e mi sono occupato solo del marrone. Forse con una centralina K83 potrebbe tornare a funzionare? (Preciso che se aziono il semaforo manualmente, lui correttamente interrompe la corrente nel tratto isolato e la rilascia)

Pardon, mi sa che ho capito adesso che non c'è altro modo che utilizzare un trasformatore analogico azzurro che aveva giallo e marrone e che credo io possa recuperare a casa di mia madre.....GRAZIE 1000

Sempre grazie
Antonio

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#39 Messaggio da antycapp » 20 gennaio 2020, 10:30

antycapp ha scritto:
20 gennaio 2020, 9:07
antycapp ha scritto:
20 gennaio 2020, 8:41
onerescia ha scritto:
19 gennaio 2020, 23:31
Correggo:MS e non MB
Ho trovato questo documento illuminante (è proprio il caso di dirlo) https://www.3rotaie.it/Cataloghi/Magazi ... ione_C.pdf
in cui si recita con una traduzione dall'inglese un poco incerta

"I semafori e segnali luminosi a due indicazioni con motore elettromagnetico
sono raccordati nella stessa maniera di uno scambio a doppio solenoide. Due fili di
comando blu e il conduttore giallo per la corrente d‟illuminazione sono raccordati
conformemente al principio già presentato. Il comando di segnale è ora già
funzionante. Un connettore di massa ( cavo marrone ) deve essere tirato verso il
segnale per assicurare il buon funzionamento delle lampade nel segnale. La tappa
seguente serve a stabilire l‟alimentazione della sezione d‟arresto."

Forse significa che potrei collegare solo il filo giallo senza massa di ritorno.

Ma mi chiedo....sotto il binario C le due linguette sono identificate come B (trazione) e come 0 (massa). Ma se collego il giallo al B e la massa allo
0 del binario?
Antonio

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#40 Messaggio da Vanni » 20 gennaio 2020, 16:07

Ciao Antonio.
Fai così:
- colleghi il filo laterale della scatoletta blu (quella con i pulsanti verdi/rossi) alla linguetta sotto al binario contrassegnata come O
- colleghi i due fili blu che escono dal segnale alla scatoletta blu
- colleghi il filo giallo che esce dal segnale alla linguetta sotto al binario contrassegnata come B
- con uno spinotto colleghi la boccola presente su un lato dello zoccolo del segnale (il lato dello zoccolo dove c’è una sola boccola) con la linguetta sotto il binario contrassegnata come O, e così accendi la luce del segnale
- dei due fili rossi che escono dal segnale ne colleghi uno con il tratto di binario sezionato e l’altro con la lamella sotto il binario B in un tratto non sezionato.

Per il funzionamento manuale del semaforo (pulsantiera blu) non importa se il sistema sia analogico o digitale e la corrente alternata o continua, ma se colleghi il filo giallo del segnale al binario (linguetta contrassegnata come B) il sistema di trazione dei treni deve essere digitale (centralina MS o CS).
Vanni

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#41 Messaggio da onerescia » 20 gennaio 2020, 16:40

Ciao Vanni,
la modalità da te indicata vale anche per la 7271 (ora 72710 ) bianca. In tal caso i led della scatolina si accendono?
Grazie,
Domenico

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#42 Messaggio da Vanni » 20 gennaio 2020, 19:05

Non lo so, non conosco la circuitazione interna del 72710 ma sembra sia la stessa del “vecchio” scatolotto blu, con l’aggiunta dei led in parallelo sui contatti.
Tuttavia nel Catalogo si fa riferimento all’impiego con apparati a doppia bobina e interruttori di fine corsa, assenti nel tuo segnale. Inoltre mi sembra che si parli di apparato per impiego in “analogico”, non so se in ambiente “digitale” il tipo di corrente consenta l’accensione dei led di retrosegnalazione.
Puoi provare, male che vada non si accendono le spie luminose; in ogni caso cortocircuiti lì dentro non se ne possono fare...
Vanni

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#43 Messaggio da antycapp » 25 gennaio 2020, 19:50

Vanni ha scritto:
20 gennaio 2020, 16:07
Ciao Antonio.
Fai così:
- colleghi il filo laterale della scatoletta blu (quella con i pulsanti verdi/rossi) alla linguetta sotto al binario contrassegnata come O
- colleghi i due fili blu che escono dal segnale alla scatoletta blu
- colleghi il filo giallo che esce dal segnale alla linguetta sotto al binario contrassegnata come B
- con uno spinotto colleghi la boccola presente su un lato dello zoccolo del segnale (il lato dello zoccolo dove c’è una sola boccola) con la linguetta sotto il binario contrassegnata come O, e così accendi la luce del segnale
- dei due fili rossi che escono dal segnale ne colleghi uno con il tratto di binario sezionato e l’altro con la lamella sotto il binario B in un tratto non sezionato.

Per il funzionamento manuale del semaforo (pulsantiera blu) non importa se il sistema sia analogico o digitale e la corrente alternata o continua, ma se colleghi il filo giallo del segnale al binario (linguetta contrassegnata come B) il sistema di trazione dei treni deve essere digitale (centralina MS o CS).
Fantastico Vanni, lo avevo solo intuito, ma non ne ero sicuro. SEi un mito. Intanto ho provato il semaforo con il vecchio trasformatore, ma pur funzionando non si accende il semaforo, mi sa che sono fulminate le luci....sto cercando il manuale del semaforo per imparare la sostituzione delle lampadine, ma ora che mi hai scritto devo assolutamente eliminare il vecchio trasformatore e provare quello che mi hai scritto.
:yes: :muscle:
Antonio

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#44 Messaggio da antycapp » 25 gennaio 2020, 20:24

antycapp ha scritto:
25 gennaio 2020, 19:50
Vanni ha scritto:
20 gennaio 2020, 16:07
Ciao Antonio.
Fai così:
- colleghi il filo laterale della scatoletta blu (quella con i pulsanti verdi/rossi) alla linguetta sotto al binario contrassegnata come O
- colleghi i due fili blu che escono dal segnale alla scatoletta blu
- colleghi il filo giallo che esce dal segnale alla linguetta sotto al binario contrassegnata come B
- con uno spinotto colleghi la boccola presente su un lato dello zoccolo del segnale (il lato dello zoccolo dove c’è una sola boccola) con la linguetta sotto il binario contrassegnata come O, e così accendi la luce del segnale
- dei due fili rossi che escono dal segnale ne colleghi uno con il tratto di binario sezionato e l’altro con la lamella sotto il binario B in un tratto non sezionato.

Dunque Vanni, innanzi tutto grazie grazie

Prima quando ho collegato il vecchio l'ala del semaforo veniva comandato dalla centralina blu, ma non si accendeva.
Ora è meraviglioso perchè è acceso, ma la centralina blu non comanda l'ala del semaforo.
Mi chiedo: ma se la centralina blu non è alimentata in nessun modo come fa a muovere l'ala?

Ti ringrazio sempre tanto
Antonio

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#45 Messaggio da Vanni » 25 gennaio 2020, 20:47

La scatoletta blu, cioè la pulsantiera, a sua volta deve essere collegata a massa: dalla boccola laterale della scatoletta blu porti un filo alla lamella sotto al binario contrassegnata con “O”.
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#46 Messaggio da Vanni » 25 gennaio 2020, 21:05

Per sostituire la lampadina a baionetta del segnale 7039 cerca il “Manuale dei segnali” nell’Indice del forum. Trovi il disegno: basta svitare il supporto che preme sul retro della lampadina per toglierla sfilandola, e sostituirla.
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#47 Messaggio da antycapp » 25 gennaio 2020, 21:33

Vanni ha scritto:
25 gennaio 2020, 20:47
La scatoletta blu, cioè la pulsantiera, a sua volta deve essere collegata a massa: dalla boccola laterale della scatoletta blu porti un filo alla lamella sotto al binario contrassegnata con “O”.
Perfetto.
MI spieghi invece questo che mi hai scritto di fare che non l'ho capito pls?

"dei due fili rossi che escono dal segnale ne colleghi uno con il tratto di binario sezionato e l’altro con la lamella sotto il binario B in un tratto non sezionato."

Sempre grazie
Antonio

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#48 Messaggio da Vanni » 25 gennaio 2020, 22:01

Se vuoi che il segnale abbia influenza sui treni (verde: il treno transita. Rosso: il treno si arresta) devi prima creare un tratto di binario con la terza rotaia isolata dal resto del tracciato.
Colleghi questo tratto isolato ad uno dei fili Rossi che escono dal segnale (filo rosso a lamella B sotto alla rotaia). L’altro filo rosso lo colleghi ad un punto del tracciato non isolato, per esempio al binario prima o dopo a quelli del tratto isolato (anche questo ad una delle lamelle B del binario non isolato).
Il segnale, con la sua posizione, funziona da interruttore ed agisce sulla marcia o sull’arresto del treno nel tratto isolato.
Il tratto isolato potrebbe essere formato da tre o quattro elementi di binario: all’inizio e alla fine di questo tratto devi mettere gli isolatori (appositi cappuccetti rossi - art.74030 - sugli innesti della terza rotaia, individuati con B) verso il resto del tracciato.
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#49 Messaggio da antycapp » 26 gennaio 2020, 12:15

Vanni ha scritto:
25 gennaio 2020, 22:01
Se vuoi che il segnale abbia influenza sui treni (verde: il treno transita. Rosso: il treno si arresta) devi prima creare un tratto di binario con la terza rotaia isolata dal resto del tracciato.
Colleghi questo tratto isolato ad uno dei fili Rossi che escono dal segnale (filo rosso a lamella B sotto alla rotaia). L’altro filo rosso lo colleghi ad un punto del tracciato non isolato, per esempio al binario prima o dopo a quelli del tratto isolato (anche questo ad una delle lamelle B del binario non isolato).
Il segnale, con la sua posizione, funziona da interruttore ed agisce sulla marcia o sull’arresto del treno nel tratto isolato.
Il tratto isolato potrebbe essere formato da tre o quattro elementi di binario: all’inizio e alla fine di questo tratto devi mettere gli isolatori (appositi cappuccetti rossi - art.74030 - sugli innesti della terza rotaia, individuati con B) verso il resto del tracciato.
Grazie mille Vanni.
Tutto ciò con binari C.

Con i binari misti M e C volendo isolare un tratto con binari M io tratto la parte M tradizionalmente e per l'alimentazione come mi hai indicato, alimentando scatoletta e semaforo con i binari C. Corretto?
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#50 Messaggio da Vanni » 26 gennaio 2020, 12:34

Mi sembra di sì, purché tutto il tracciato, con binari M o C, sia gestito in modo digitale, perché solo così puoi prelevare la tensione per il funzionamento del semaforo (filo giallo) dalla terza rotaia (lamella contrassegnata con B nel binario della serie C).
Vanni

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